Vi prego mandatemi un numero perché questo è in assoluto il test più bello di sempre :')

  • 1) Il tuo libro preferito.
  • 2) La tua citazione preferita.
  • 3) Il tuo personaggio preferito di un libro che hai letto.
  • 4) Il libro più brutto che tu abbia mai letto.
  • 5) Il libro più lungo che tu abbia mai letto.
  • 6) il libro più corto che tu abbia mai letto.
  • 7) Il libro che ti descrive.
  • 8) Un libro che consiglieresti.
  • 9) Un libro che ti ha fatto crescere.
  • 10) Un libro del tuo autore preferito.
  • 11) Un libro che prima amavi e che ora odi.
  • 12) Un libro che non ti stancherai mai di rileggere.
  • 13) Il libro che in questo momento hai sulla scrivania.
  • 14) Il libro che stai leggendo in questo periodo. Vedi sopra
  • 15) Apri il primo libro che ti capita tra le mani ad una pagina a caso e inserisci la prima frase che ti salta agli occhi.
  • 16) La tua copertina preferita.
  • 17) Il personaggio con cui ti vorresti scambiare di posto per un giorno.
  • 18) Il primo libro che hai letto.
  • 19) Un libro il cui film ti ha deluso.
  • 20) Un libro dove hai ritrovato un personaggio che ti rappresentasse.
  • 21) Un libro che ti ha consigliato una persona importante per te.
  • 22) Un libro che hai letto da piccola.
  • 23) Un libro che credevi fosse come la gente ne parlava e invece sei rimasta o delusa o colpita.
  • 24) Il libro che ti fa fuggire dal mondo.
  • 25) Un libro che hai scoperto da poco.
  • 26) Un libro che conosci da sempre.
  • 27) Un libro che vorresti aver scritto.
  • 28) Un libro che farai leggere ai tuoi figli.
  • 29) Un libro che devi ancora leggere.
  • 30) Un libro che ti ha commosso.

Pensate, abbiamo avuto la fortuna di nascere nell’epoca del Tomorrowland e dei Bastille, dei cuori blu su Whatsapp e delle discoteche in riva al mare. Non sapete quanto siamo fortunati ad avere la possibilità di postare immagini porno su Tumblr e video in cui ci tagliamo su Ask.fm. Ve lo giuro, non saprei proprio immaginarmela un’epoca migliore: abbiamo Berlusconi, ma che ci importa? Tanto poi ce ne andiamo ad Ibiza a darla via come se non fosse nostra. Ma sì, chi se ne frega di Calciopoli, abbiamo vinto i Mondiali e Martin Luther King mica tira in porta come Balotelli, eh. Siamo stati fortunatissimi e non ce ne rendiamo conto, siamo cresciuti in un paese che si lamenta per la fuga dei cervelli ma che continua a sponsorizzare le tette. Insomma, perché mai dovremmo rimpiangere Woodstock se abbiamo la possibilità di andare in discoteca a impasticcarci il sabato sera? Ma che ci importa della libertà? Noi abbiamo l’omertà e la sottomissione. Mi raccomando, teniamoceli stretti questi anni di merda, tra contratti a tempo determinatissimo e pompini come strette di mano. Teniamoci la crisi e le apparenze, Angry Birds e Marco Mengoni. Insomma, cosa dovremmo mai farci con Mandela se abbiamo la Rodriguez e la sua farfallina? E non ditemi che sono troppo malinconica o retrò, ma non me ne faccio nulla di Giulia Carcasi e di Instagram quando vedo un’intera generazione in fila davanti l’Apple Store il giorno dell’uscita di un nuovo I-Phone e girare la testa, facendo finta di non sentire, quando ammazzano di botte un ragazzo omosessuale o ridicolizzano una ragazza in carne. Abbiamo i leggins stracolarati, ma la personalità in bianco e nero, le Vans con le quali calpestiamo ripetutamente chi ha un’opinione diversa dalla nostra, chi è più sensibile e chi non è mai sceso a compromessi. E non ditemi che questi sono gli anni zero, no. Magari lo fossero, potremmo ripartire da quello zero, crearci una nuova identità, una cultura sana, libera e non soggetta alla riforma Gelmini e ai continui tagli. Potremmo permetterci di restare qui, a girare in Vespa per le vie di Roma o ammirare la bellezza senza tempo di Firenze, potremmo provare sentirci a casa in qualunque posto, pagarci l’università e comprare un cassetto solo per i sogni, senza dover trovare una spazio striminzito tra le pagine in cui abbiamo scritto quando ci siamo sentiti criticare da una bionda tutta tette o un figlio di papà che non sa coniugare un congiuntivo, dall’alto della sua scrivania in radica di noce. Ma che ci importa se non abbiamo la materia grigia, ragazzi, noi possiamo tingerci i capelli di blu.

fuocosacrodentrome:

ilmareditroppo:

entropiclanguage:

iotueilmondo:

troppisogninelcassetto:

la rebloggherei all’infinito

Stima profonda.

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Tanta, tantissima stima.

Solo a me ha messo i brividi?

(Fonte: itrainsinsedeus, via itslifestrong)